Rinoplastica Ultrasonica di Preservazione - scolpire la bellezza con la tecnologia avanzata
Esaltare la bellezza dei pazienti, rispettando i lineamenti e le caratteristiche positive già presenti, per far emergere un naso più armonico, naturale e autentico. La rinoplastica ultrasonica di preservazione impiega tecnologia all'avanguardia per rispettare i tessuti e garantire risultati precisi e prevedibili.
di Dr. Leonardo Gaggio Garcia · Chirurgo estetico e maxillo-faccialeLa Rinoplastica Ultrasonica di Preservazione - la tecnica dove il naso dei pazienti torna al centro
La rinoplastica non dovrebbe trasformare un volto, ma valorizzarlo.
Il mio obiettivo è preservare l’identità del paziente, rispettando i suoi lineamenti e le caratteristiche positive già presenti, per far emergere una bellezza più armonica, naturale e autentica. La mia formazione in chirurgia maxillo-facciale mi permette di valutare un volto nella sua interezza e stabilire i rapporti ideali tra le sue componenti per esaltarne la bellezza.
La rinoplastica ultrasonica di preservazione nasce proprio da questa filosofia. Invece di modificare completamente la superficie del naso, interviene in modo selettivo sulle strutture più profonde, conservando quando possibile le linee naturali del dorso.
Semplificando, non si “demolisce e ricostruisce” il naso, ma si lavora sulle sue fondamenta per correggerne forma, altezza e proporzioni, mantenendo ciò che già appartiene al paziente.
Una tecnologia avanzata al servizio della naturalezza
Nella mia tecnica associo i principi della preservazione alla rinoplastica ultrasonica.

La tecnologia piezoelettrica utilizza ultrasuoni estremamente precisi, capaci di agire selettivamente sull’osso e di rispettare maggiormente i tessuti circostanti.
Questo consente di eseguire correzioni molto controllate, senza l’impiego dei tradizionali martelli e scalpelli, con una maggiore precisione e, in molti casi, con minori gonfiori ed ecchimosi nel periodo postoperatorio.
L’uso degli ultrasuoni non serve soltanto a rendere l’intervento più preciso, ma permette anche di seguire una chirurgia più delicata, conservativa e personalizzata.
Correggere il gibbo senza creare un naso artificiale
Durante l’intervento, le linee superficiali del dorso vengono preservate quando l’anatomia lo consente, mentre piccole porzioni di osso e cartilagine vengono rimosse in profondità.
In questo modo è possibile ridurre il gibbo (la cosiddetta “gobba”) e armonizzare il profilo senza cancellare completamente le caratteristiche originarie del naso.
Particolare attenzione viene dedicata alle linee dorsali visibili frontalmente. Mantenerle morbide e leggermente arcuate contribuisce a creare un risultato più naturale, elegante e meno facilmente riconoscibile come chirurgico.

Anche la punta viene definita con misura, evitando un aspetto troppo rigido, appuntito o eccessivamente proiettato.
Non un naso nuovo, ma il tuo naso nella sua versione più armonica
Ogni volto possiede già un proprio equilibrio, una propria espressività e una bellezza personale.
La chirurgia deve saperli riconoscere.
Per questo non cerco di applicare un modello uguale a tutti, ma di realizzare un intervento costruito sull’anatomia, sulle proporzioni e sull’identità di ogni paziente.
L’obiettivo è ottenere un naso che:
- mantenga il carattere del volto;
- valorizzi la bellezza già presente;
- risulti naturale da ogni angolazione;
- si integri armonicamente con gli altri lineamenti;
- non sembri semplicemente “operato”.
La tecnologia avanzata diventa così uno strumento per eseguire una chirurgia più precisa e rispettosa, capace non di creare una nuova persona, ma di far emergere con maggiore chiarezza la bellezza che era già presente.
Preservare l’identità, correggere con precisione, valorizzare senza stravolgere.

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Dr. Leonardo Gaggio Garcia
Facial Plastic Surgery

Domande frequenti
È una tecnica che unisce i principi della preservazione — conservare quando possibile le linee naturali del dorso — alla tecnologia piezoelettrica a ultrasuoni. Invece di modificare completamente la superficie del naso, interviene in modo selettivo sulle strutture più profonde.
Non si "demolisce e ricostruisce" il naso: si lavora sulle sue fondamenta per correggere forma, altezza e proporzioni mantenendo ciò che già appartiene al paziente. Gli ultrasuoni sostituiscono i tradizionali martelli e scalpelli.
La tecnologia piezoelettrica agisce selettivamente sull'osso rispettando maggiormente i tessuti circostanti, permettendo correzioni molto controllate. In molti casi questo si traduce in maggiore precisione e in minori gonfiori ed ecchimosi nel periodo postoperatorio.
Sì. Le linee superficiali del dorso vengono preservate quando l'anatomia lo consente, mentre piccole porzioni di osso e cartilagine vengono rimosse in profondità, armonizzando il profilo senza cancellare le caratteristiche originarie del naso.
L'obiettivo è ottenere un naso naturale da ogni angolazione, che mantenga il carattere del volto e si integri con gli altri lineamenti. Anche la punta viene definita con misura, evitando un aspetto rigido, appuntito o eccessivamente proiettato.
Perché consente di valutare il volto nella sua interezza e di stabilire i rapporti ideali tra le sue componenti, così da esaltare la bellezza già presente invece di applicare un modello uguale per tutti.
Fonti
- Ultrasonic Rhinoplasty and Septoplasty for Dorsum Preservation and for Dorsum Structural Reconstruction
- Comparison of Blunt Force (Mechanical), Piezoelectric, and Electric Instruments in Bony Vault Management
- Piezoelectric Osteotomies in Dorsal Preservation Rhinoplasty
- Ferreira-Ishida Technique: Spare Roof Technique B. Step-by-Step Guide to Preserving the Bony Cap While Dehumping
- Hybrid Dorsal Preservation Rhinoplasty: Reediting an Aesthetic Dorsum



