Blefaroplastica inferiore transcongiuntivale o transcutanea: differenze, indicazioni e risultati
Scopri le differenze tra blefaroplastica inferiore transcongiuntivale e transcutanea, quando sono indicate e come scegliere la tecnica più adatta per correggere borse e pelle in eccesso.
di Dr. Leonardo Gaggio Garcia · Chirurgo estetico e maxillo-faccialeBlefaroplastica inferiore transcongiuntivale o transcutanea? Le differenze principali e come scegliere la tecnica adatta a te
Borse sotto gli occhi, gonfiore e pelle rilassata possono rendere lo sguardo stanco anche quando ci si sente riposati. La blefaroplastica inferiore consente di migliorare il profilo della palpebra inferiore e la zona di passaggio tra occhio e guancia, restituendo allo sguardo un aspetto più fresco e armonico.
Non esiste, tuttavia, un’unica tecnica valida per tutti.
I due principali accessi chirurgici sono:
- la blefaroplastica inferiore transcongiuntivale, eseguita dall’interno della palpebra;
- la blefaroplastica inferiore transcutanea, realizzata attraverso una sottile incisione sotto le ciglia.
Entrambe possono offrire risultati naturali ed eleganti, ma permettono di correggere problematiche differenti. La scelta non dipende soltanto dall’età del paziente, ma soprattutto dalla qualità della pelle, dalla posizione del grasso orbitario, dal tono muscolare e dall’anatomia complessiva della palpebra.
Che cos’è la blefaroplastica inferiore transcongiuntivale?
Nella blefaroplastica transcongiuntivale l’incisione viene effettuata all’interno della palpebra inferiore, attraverso la congiuntiva. Non viene quindi praticata alcuna incisione visibile sulla pelle.
Attraverso questo accesso è possibile raggiungere le borse adipose della palpebra inferiore e, a seconda del caso, ridurle, rimodellarle oppure riposizionarle.

L’obiettivo moderno non è necessariamente quello di eliminare il grasso in modo indiscriminato. Una rimozione eccessiva potrebbe infatti creare, nel tempo, un aspetto scavato e poco naturale. In molti pazienti è preferibile conservare o redistribuire i volumi, così da rendere più uniforme il passaggio tra la palpebra e la guancia.
Quando è indicata?
La tecnica transcongiuntivale è particolarmente indicata quando:
- il problema principale è rappresentato dalle borse adipose;
- la pelle conserva una buona elasticità;
- non è presente un eccesso cutaneo significativo;
- si desidera evitare una cicatrice esterna;
- è importante preservare il più possibile il supporto della palpebra inferiore.
Viene spesso utilizzata nei pazienti più giovani, ma l’età anagrafica non rappresenta un criterio assoluto. Anche un paziente adulto con una buona qualità cutanea può essere un candidato ideale.
Quali sono i vantaggi?
Il principale vantaggio è l’assenza di una cicatrice cutanea visibile. Inoltre, non attraversando direttamente la pelle e il muscolo orbicolare, la tecnica tende a rispettare maggiormente le strutture anteriori della palpebra.
In pazienti correttamente selezionati può offrire:
- un recupero relativamente rapido;
- una minore alterazione dei tessuti esterni;
- un rischio ridotto di retrazione palpebrale;
- una maggiore conservazione della forma naturale dell’occhio.
Gonfiore ed ecchimosi possono comunque comparire dopo l’intervento e variano da persona a persona.
Che cos’è la blefaroplastica inferiore transcutanea?
Nella blefaroplastica inferiore transcutanea l’incisione viene posizionata pochi millimetri sotto il margine delle ciglia, seguendo una linea naturale della palpebra.
Da questo accesso il chirurgo può intervenire non soltanto sul grasso orbitario, ma anche sulla pelle e, quando necessario, sul muscolo orbicolare e sui sistemi di sostegno della palpebra.
Questa tecnica permette quindi una correzione più completa nei pazienti che, oltre alle borse, presentano rilassamento cutaneo, rugosità o una riduzione del tono dei tessuti.

Quando è indicata?
L’approccio transcutaneo può essere più adatto quando sono presenti:
- pelle in eccesso nella palpebra inferiore;
- rughe o aspetto crepey della cute;
- lassità del muscolo orbicolare;
- borse associate a rilassamento dei tessuti;
- necessità di un trattamento più ampio della palpebra inferiore.
La possibilità di rimuovere una piccola quantità di cute rappresenta il principale elemento distintivo rispetto all’accesso transcongiuntivale.
La cicatrice è visibile?
L’incisione viene realizzata immediatamente sotto le ciglia e, quando la guarigione procede correttamente, tende a diventare molto discreta.
Nelle prime settimane può apparire leggermente arrossata, ma generalmente si attenua progressivamente fino a confondersi con le normali pieghe della palpebra.
Qual è la differenza principale tra le due tecniche?
La differenza fondamentale riguarda il tipo di tessuti che possono essere trattati.
Con la tecnica transcongiuntivale si interviene dall’interno della palpebra, soprattutto sulle borse adipose, senza incidere la pelle.
Con la tecnica transcutanea si accede dall’esterno ed è possibile correggere contemporaneamente grasso, cute e, nei casi indicati, muscolo e strutture di sostegno.
In sintesi:
Approccio transcongiuntivale
- incisione interna;
- nessuna cicatrice cutanea;
- indicato soprattutto per le borse;
- ideale in presenza di buona elasticità della pelle;
- maggiore conservazione delle strutture anteriori della palpebra.
Approccio transcutaneo
- incisione sotto le ciglia;
- possibilità di rimuovere la pelle in eccesso;
- trattamento di grasso, cute e muscolo;
- indicato in presenza di lassità e rugosità cutanea;
- recupero potenzialmente più lungo e gestione più delicata della posizione palpebrale.
La blefaroplastica transcongiuntivale non corregge mai la pelle?
Non necessariamente.
In alcuni pazienti la blefaroplastica transcongiuntivale può essere associata a procedure complementari per migliorare la superficie cutanea senza ricorrere a un accesso transcutaneo completo.
Tra queste possibilità rientrano:
- una minima asportazione cutanea, detta skin pinch;
- trattamenti laser;
- peeling selezionati;
- procedure rigenerative;
- micro-lipofilling o innesto di grasso autologo;
- trattamenti per migliorare la qualità e la compattezza della cute.
La strategia può quindi essere personalizzata combinando tecniche differenti, con l’obiettivo di correggere il problema senza sottoporre la palpebra a un trattamento più esteso del necessario.
Rimuovere o riposizionare il grasso?
Le cosiddette borse sotto gli occhi sono spesso determinate dalla protrusione del grasso orbitario. In passato era frequente rimuoverne quantità importanti. Oggi l’approccio tende a essere più conservativo.
Il grasso può essere:
- ridotto selettivamente;
- rimodellato;
- riposizionato verso il solco lacrimale;
- integrato con un innesto di grasso autologo nelle aree che hanno perso volume.
Questo consente di evitare una palpebra eccessivamente svuotata e di ottenere una transizione più morbida tra occhio e guancia.
Lo scopo non è semplicemente “togliere le borse”, ma ricostruire un contorno perioculare equilibrato e tridimensionale.
Quale tecnica offre il risultato più naturale?
Non esiste una tecnica intrinsecamente migliore dell’altra.
Il risultato più naturale si ottiene scegliendo l’accesso corretto per la specifica anatomia del paziente e intervenendo in modo proporzionato.
Una tecnica transcongiuntivale utilizzata in presenza di un importante eccesso cutaneo potrebbe non correggere completamente il problema. Al contrario, un approccio transcutaneo non necessario potrebbe risultare più invasivo rispetto a quanto realmente richiesto.
La vera personalizzazione consiste nell’individuare:
- la causa delle borse;
- la quantità di pelle in eccesso;
- il tono della palpebra;
- la posizione del canto laterale;
- la presenza di un solco lacrimale marcato;
- la perdita di volume dell’area perioculare e del terzo medio del volto.
Perché la valutazione preoperatoria è fondamentale?
La palpebra inferiore è una struttura delicata. La pelle è estremamente sottile e il suo equilibrio dipende dal rapporto tra muscoli, tendini, grasso orbitario, scheletro e tessuti della guancia.
Prima dell’intervento è quindi necessario valutare non soltanto le borse, ma anche:
- la forma naturale dell’occhio;
- il tono e la stabilità della palpebra;
- la qualità cutanea;
- la posizione del globo oculare;
- il supporto osseo;
- eventuali asimmetrie;
- precedenti interventi;
- la presenza di secchezza oculare o altre condizioni oftalmologiche.
Un’attenta pianificazione permette di ridurre il rischio di complicanze come retrazione palpebrale, scleral show, occhio rotondo, asimmetrie o alterazioni della forma dello sguardo.
Il valore di un approccio conservativo e personalizzato
La blefaroplastica inferiore moderna non dovrebbe modificare l’identità dello sguardo, ma renderlo più fresco e riposato.
Per questo motivo è fondamentale evitare rimozioni eccessive di pelle o grasso e preservare, quando possibile, i volumi e i sistemi di sostegno della palpebra.
In alcuni casi sarà sufficiente un accesso transcongiuntivale. In altri sarà necessario un approccio transcutaneo. In altri ancora, il risultato migliore potrà derivare dalla combinazione della blefaroplastica con tecniche di riposizionamento del grasso, rigenerazione cutanea o micro-lipofilling autologo.
Conclusioni: transcongiuntivale o transcutanea?
La blefaroplastica transcongiuntivale è generalmente indicata quando il problema principale è rappresentato dalle borse e la pelle mantiene una buona elasticità. Non lascia cicatrici esterne e consente di preservare maggiormente le strutture anteriori della palpebra.
La blefaroplastica transcutanea è invece più indicata quando alle borse si associano pelle in eccesso, rugosità o lassità muscolare, perché permette un trattamento più completo dei tessuti.
La scelta non deve essere basata sulla tecnica più conosciuta o apparentemente meno invasiva, ma su una valutazione precisa e individuale.
L’obiettivo finale è ottenere uno sguardo più luminoso e riposato, mantenendo la forma naturale degli occhi e l’armonia complessiva del volto.
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Durante la visita sarà possibile analizzare la qualità della pelle, la posizione delle borse adipose, il tono della palpebra inferiore e il rapporto tra occhio e guancia, individuando la tecnica più adatta al singolo caso.
Le visite sono disponibili a Bologna, Milano e Arezzo, oltre che tramite video consulenza su appuntamento.
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Dr. Leonardo Gaggio Garcia
Facial Plastic Surgery



